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«L’attività è divisa in quattro reparti», spiega Borri, «ciascuno con un responsabile, non di produzione ma di qualità e ricerca che è tenuto a sviluppare, rivelando poi agli altri operatori in azienda i risultati raggiunti. I quattro reparti sono: Multicromia (separazione colore), Digital Design (assistenza tecnica e creativa nel design), Image Setter (elaborazione dell’immagine e pellicole), Hitech Screen (produzione di |
telai calibrati). Ogni reparto non lo si può scindere e valutare indipendentemente dagli altri. Tutti i reparti concorrono insieme al risultato globale e particolare del servizio che offre La Serigrafica ai suoi clienti. Ad esempio, il reparto Multicromia sulla separazione del colore rappresenta il 5% del nostro fatturato, ma è comunque fondamentale per assicurare i livelli di servizio che l’intera azienda nel suo insieme può garantire a clienti prestigiosi come Armani o Dolce&Gabbana. Questi clienti vogliono risposte di alto livello, immediate e sicure per ogni tipologia di produzione. E immediatamente vicino a questo reparto c’è quello che abbiamo chiamato Digital Design; i suoi operatori devono seguire le esigenze dello stilista o dell’agenzia o dello studio grafico, spesso sino al limite in cui non capiamo chi siano realmente i creativi e gli esecutori fra noi e loro. In sostanza le attività si compenetrano a più livelli e sotto molti diversi aspetti. Sarebbe inutile avere un reparto Digital Design di alto livello e un reparto Multicromia super specializzato quando poi il reparto di produzione dei telai Hitech Screen non può garantire, in tutte le fasi di preparazione, un quadro da stampa sicuro, resistente e di alta qualità... Questo reparto segue scrupolosamente tutte le informazioni sulle esigenze precise di ogni stampatore per fornire un prodotto ad hoc.
In tutto questo non imponiamo uno standard perché ci preoccupiamo di raggiungere il massimo risultato per il cliente, subito e “al primo colpo”. In questo reparto posso dichiarare tranquillamente che abbiamo un margine d’errore inferiore all’1 per 1.000... praticamente su 20.000 telai non arriviamo a 20 telai che ci tornano indietro!. «Per quanto riguarda il reparto Image Setter possiamo dire che il suo lavoro è, in un certo senso, più semplice.
Qui si produce quello che Multicromia e Digital Design creano, elaborando i file e stampando le pellicole. Ma anche qui i nostri parametri devono essere garantiti ai massimi livelli perché non si devono vanificare i risultati delle altre fasi di lavorazione. Ad esempio, anche se la serigrafia stampa con retini più grossi rispetto alle altre tecnologie di stampa come la offset, noi facciamo uscire le pellicole a 2450 dpi di risoluzione - del punto inciso - perché nelle densità di colore e nelle sfumature vogliamo raggiungere il massimo del risultato possibile, senza compromessi.
E facciamo questo anche se molti ritengono che 1200 dpi sia più che sufficiente...»
Il futuro digitale
Siamo all’inizio dell’anno e questo ci suggerisce di sentire cosa pensa Borri del futuro a breve e medio termine. «Sul futuro posso dire che come azienda intendiamo essere il più possibile aperti e fiduciosi di poter cogliere nuove opportunità. Continueremo a confrontarci ispirandoci anche a realtà di altri settori, dai quali attingere i migliori suggerimenti. Nel futuro a lungo e medio termine, ma anche adesso, ci sta il digitale inteso come stampa digitale che progressivamente sta affiancando la serigrafia. Nel tessile è già una realtà e va presa in seria considerazione... e non possiamo escludere che prossimamente il digitale diventi per noi un ulteriore reparto, in grado di vivere in perfetta simbiosi con gli altri quattro... Per tornare infine su un “aspetto culturale” del nostro lavoro, dobbiamo dire che esiste ancora una cultura bassa del digitale da formare, addirittura fra gli stessi operatori di settore. È incredibile vedere ancora come molti graphic designer non siano in grado, o siano riluttanti, di fornire file generati o elaborati al computer al giusto livello qualitativo per il trattamento dell’immagine in prestampa. È vero che queste lacune ci hanno permesso di andare oltre i limiti di taluni grafici e guadagnare così la fiducia dei nostri clienti, ma al tempo stesso in molti casi limitano la nostra produttività. Speriamo, insomma, che a breve si organizzino in Italia più corsi di formazione per gli addetti ai lavori». (M.P.)
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